Roberto Doati

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È nato a Genova nel 1953. Ha studiato musica elettronica e informatica con Albert Mayr, Pietro Grossi e Alvise Vidolin con cui si è diplomato. Nel 1979 è iniziata la sua attività di compositore e ricercatore presso il Centro di Sonologia Computazionale dell’Università di Padova. Dal 1983 al 1993 collabora con il Laboratorio di Informatica Musicale della Biennale di Venezia (L.I.M.B.). Dal 1988 al 1993 ha insegnato Informatica Musicale presso la Scuola di Musicologia e Pedagogia Musicale dell’Università di Macerata in Fermo. Nel novembre del 1996 è stato visiting composer presso il Bretton Hall College per Musica Duemila. Dal 1996 al 1998 ha tenuto periodicamente corsi e concerti in Argentina per conto degli Istituti Italiani di Cultura di Buenos Aires e Cordoba. Attualmente è docente di Musica Elettronica e responsabile della Scuola di Musica e Nuove Tecnologie presso il Conservatorio “Niccolò Paganini” di Genova. Ha fatto parte del comitato scientifico del Gruppo di Analisi e Teoria Musicale (GATM) dalla fondazione fino al 2000. Analisi di opere sue e di autori storici sono state pubblicate dalle riviste Perspectives of New Music, Sonus, Quaderni di M/R e dagli editori Laterza, ERI-La Biennale di Venezia. Da sempre attento ai rapporti fra linguaggio strumentale e la creazione di nuovi linguaggi elettroacustici, ha recentemente esteso il suo interesse alle tecnologie interattive che consentono il controllo gestuale dell’interprete sull’elettronica. Le sue opere gli hanno valso riconoscimenti internazionali, a partire dalla selezione Opera Prima (Teatro La Fenice, 1981) con Gioco di velocità per suoni sintetici (incisa da Edipan). Nel 1992 realizza Donna che si copre le orecchie per proteggersi dal rumore del tuono, un lavoro per flauto e suoni sintetici (inciso da Roberto Fabbriciani per Edipan e premiato da Ars Electronica, Linz) su richiesta del Festival Spaziomusica. In occasione
del 46.o Festival Internazionale di Musica Contemporanea (1995) La Biennale di Venezia gli commissiona un’opera per voce ed elettronica: L’olio con cui si condiscono le parole. Nel 1997 viene invitato presso il Centre de Recherches et de Formation Musicales de Wallonie di Liegi per comporre la serie Felix Regula (I-V) per violino/viola, flauto, clarinetto, nastro e live electronics, eseguita al Festival Ars Musica di Bruxelles (la IV incisa su CD Cybele – DEGEM). bastone armonico per violino, bastoni da pioggia e sistema interattivo, realizzato durante una residenza presso la Fondazione Bogliasco, viene presentato nel 1999 al Teatro Carlo Felice di Genova. Nel 2001 ottiene una borsa dalla Rockefeller Foundation per comporre L’apparizione di tre rughe per chitarre, elettronica e sistema interattivo EyesWeb, incisa da Elena Casoli per Stradivarius. Nel 2002 il Teatro La Fenice presenta presso il Teatro Malibran “Per voce preparata”, messa in scena di opere per voce sola o con video ed elettronica fra cui la sua Allegoria dell’opinione verbale per attrice, elettronica e sistema interattivo EyesWeb. Con i colleghi Paolo Pachini ed Emanuele Pappalardo cura nel 2003 la realizzazione del ciclo elettroacustico “Sopra i monti degli aromi” su testi tratti dal Cantico dei cantici per l’ Ensemble Vocale Oktoechos. Nel 2005 la fondazione americana MacDowell Colony gli assegna una borsa di residenza per la composizione di Un avatar del diavolo, opera di teatro musicale commissionata da La Biennale di Venezia per il Festival di Musica Contemporanea.

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